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Aspettiamo i vostri commenti e interventi!
 .......e arriverete dove l'uomo non è mai giunto prima
Ganzino si sente un pochino solo!!! Mandategli dei saluti! |
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13 novembre 2006
Tempesta su Giove
Il nome ufficiale della tempesta è "Oval BA" ma "Red Junior." sarebbe più adatto. E' grande circa la metà della Grande Macchia Rossa e quasi dello stesso colore.
L'"Oval BA" è apparso per la prima volta nel 2000 quando tre macchie più piccole si sono scontrate e unite. Usando l'Hubble e altri telescopi, gli astronomi hanno osservato l'evento con grande interesse. Un'unione simile, secoli fa, avrebbe potuto creare la Grande Macchia Rossa originale, una tempesta larga due volte il nostro pianeta e vecchia almeno 300 anni.
Inizialmente, Oval BA è rimasto bianco, dello stesso colore delle tempeste che si sono combinate generandolo. Ma negli ultimi mesi le cose han iniziato a cambiare:
"L'ovale era bianco nel Novembre 2005, è lentamente virato al marrone nel Dicembre 2005, e al rosso qualche settimana fa" riporta Go. "Adesso è dello stesso colore della Grande Macchia Rossa!"
"Wow!" esclama il Dr. Glenn Orton, un astronomo al JPL che si specializza negli studi delle tempeste su Giove e gli altri pianeti giganti. "Questo è convincente. Abbiamo monitorato Giove per anni per vedere se Oval BA diventi rosso e finalmente sembra accadere".
Perchè rosso?
Curiosamente, nessuno sa di preciso perchè la Grande Macchia Rossa stessa sia rossa. Un'idea condivisa è che la tempesta traghetti materiale dal profondo di Giove verso quote maggiori dove la radiazione ultravioletta del sole, attraverso non chiare reazioni chimiche, produce il caratteristico color mattone.
"La Grande Macchia Rossa è la più potente tempesta su Giove, anzi, dell'intero sistema solare" afferma Orton. La parte più alta della tempesta è 8 chilometri sopra le nuvole circostanti. "Serve una tempesta potente per alzare materiale così in alto" aggiunge. Oval BA potrebbe essersi rafforzata a sufficienza per fare lo stesso. Come la Grande Macchia Rossa, Red Jr. potrebbe aver sollevato matariale sopra le nubi dove i raggi ultravioletti del sole rendono rossi i composti "cromofori". Se fosse così, l'intensificarsi del rosso sarebbe il segno che la tempesta si sta rafforzando"
"Qualcuno degli ovali di Giove è apparso leggermente più rosso in precedenza, per esempio nel tardo 1999, ma non così spesso e non così a lungo" dice il Dr. John Rogers, autore del libro "Jupiter: The Giant Planet", che riporta le osservazioni telescopiche di Giove degli ultimi cento anni e più. "Sarà interessante vedere se l'Oval BA diventerà rosso in modo permanente."
Osservalo tu stesso: Giove è facile da trovare nel cielo dell'alba. Esci prima del sorgere del sole, guarda a Sud. Giove è l'astro più luminoso in quella zona di cielo. I piccoli telescopi non hanno problemi a mostrare i fasci di nubi e le sue quattro lune più grandi. I Telescopi da 10 pollici o superiori con CCD dovrebbero riuscire a monitorare la Macchia Rossa junior con facilità.
se vuoi vedere la tempesta:
http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=1187
| inviato da il 13/11/2006 alle 16:57 | |
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15 febbraio 2006
manifestazione del 16 febbraio
Vi segnaliamo questa iniziativa tratta dal sito segnalato alla fine dell'intervento.
Se volete partecipare potete mandare una mail dal sito in questione
27/01/2006 M'ILLUMINO DI MENO 2006 Dopo il successo dell'anno scorso, anche quest'anno il 16febbraio 2006 Caterpillar rilancerà il proprio impegno per la salvaguardia del pianeta terra organizzando: "M'illumino di meno", la seconda Giornata Nazionale del Risparmio Energetico. Per quella data (anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto) chiediamo a tutti gli ascoltatori di adoperarsi affinché si riesca a risparmiare la maggiore quantità possibile di energia nel corso delle 24 ore. Come è già successo il 16 febbraio del 2005, si potrà partecipare come semplici cittadini, come scuole, come comuni, province, regioni, aziende, negozi, uffici, squadre di pallavolo, radio, industrie, tv, condomini, edicole, monumenti, opifici, musei, cinema e altro. Quello che chiediamo è di trovare un modo affinché il 16 febbraio si riesca a convincere più gente possibile a risparmiare energia. Le trovate più geniali, gli eventi più spettacolari, i gruppi di risparmio più numerosi e incisivi saranno poi raccontati in diretta su Caterpillar da qui al 16 febbraio. L'anno scorso avevano aderito all'iniziativa migliaia di privati cittadini, molte associazioni ambientaliste e della società civile (Legambiente, W.W.F., Greenpeace, il Kyoto Club, il C.N.R.) oltre a molti rappresentanti del mondo politico: da Romano Prodi al governatore della Lombardia Roberto Formigoni, dalla Regione Toscana a tantissimi comuni tra cui Bologna, Venezia, Verona, Bari, Savona, Reggio Emilia, Pesaro, Riccione e molte province tra cui Mantova, Macerata e Ferrara, nonché europarlamentari, deputati di centro-destra e di centro-sinistra, e interi consigli comunali, provinciali e regionali. Ci furono anche centinaia di aziende che si impegnarono dalle grande multinazionali come IKEA, IBM e Autogrill alle piccole gelaterie di minuscoli paesini.
Alcune amministrazioni decisero di aderire spegnendo per qualche minuto l'illuminazione di luoghi simbolici delle proprie città per riflettere sul tema del risparmio energetico: il 16 febbraio scorso, intorno alle 19.00, restarono al buio le principali piazze di Bologna, Bari, Napoli, Padova, Palermo, Pescara e molte altre, oltre all'Arena di Verona, Palazzo Vecchio a Firenze, la via dell'amore alle cinque terre e la mitica piazzetta di Portofino La novità di quest'anno riguarda l'ampliamento del raggio di azione: il risparmio riguarderà non solo l'energia elettrica ma anche l'energia necessaria per i trasporti e per il riscaldamento degli edifici. Il prossimo sedici febbraio ci piacerebbe allora che si adottassero dei comportamenti diversi nell'ambito della mobilità e in quello dei microclimi di case e uffici. Si potrà andare a lavorare a piedi o coi mezzi pubblici, oppure stare in macchina in quattro invece che da soli e magari invece che tenere i 100 km/h di media, scendere a 80. Le scuole stanno già organizzando veri e propri esodi di massa di studenti a piedi, negli uffici di molte aziende si potrà abbassare di uno o due gradi il riscaldamento e magari invece che stare in maniche di camicia indossare un semplice golf. L'unico modo per cambiare radicalmente le prospettive di vita del pianeta terra è quello di darsi da fare in prima persona, cambiare il proprio stile di vita e convincere altri a fare altrettanto! A garanzia della serietà dell'iniziativa anche quest'anno veglieranno su di noi i tre esperti scientifici: Maurizio Pallante, Gianni Tamino e Mario Palazzetti.
| inviato da il 15/2/2006 alle 11:18 | |
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23 novembre 2005
il Natale arriva?
cosa ci dice che il Natale sta arrivando? soprattutto le molte lucine che si stanno diffondendo ovunque ! allora cominciamo a mettere un pochino di Natale nel nostro Blog, tanto per cominciare!
| inviato da il 23/11/2005 alle 21:3 | |
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22 novembre 2005
comunicato
Nell'ambito del Corso di Aggiornamento per insegnanti che si sta realizzando al Liceo "C. Montanari,
invitiamo tutti i colleghi e gli studenti interessati
a partecipare a un
incontro con il dr. MARCO GIUSTI
responsabile Sviluppo progetto energia elettrica dell'AGSM
sul tema
"Problemi energetici e sostenibilità ambientale"
LUNEDI' 28 Novembre 2005
Dalle ore 14.00 alle 17.00 in Sede Centrale
Si richiede l’adesione per predisporre gli spazi idonei
anche tramite e mail: marighetti@sis.it
| inviato da il 22/11/2005 alle 11:42 | |
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11 novembre 2005
un nuovo sito tutto da visitare
http://www.lamp.polito.it/fil
questo link ci è stato consigliato da claudio 84 che ringraziamo vivamente! visitate il sito per sapere tutto sull'elettromagnetismo e trovare delle esercitazioni interattive per mettersi alla prova!
Il piacere della scoperta
| inviato da il 11/11/2005 alle 9:25 | |
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5 novembre 2005
http://www.lescienze.it/ in questo sito trovate tantissimi materiali interessanti ! ecco un assaggio
Albert Einstein e Charles Darwin rispondevano alle molte lettere che ricevevano in maniera molto simile, dal punto di vista statistico, al modo in cui oggi si risponde alle e-mail. Lo sostengono due fisici che hanno analizzato la corrispondenza dei due scienziati. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Nature". Qualche mese fa, Albert-László Barabási dell'Università di Notre Dame e dell'Harvard University aveva dimostrato che la lunghezza del tempo necessario per rispondere alle e-mail può essere descritta da una legge esponenziale. Ora Barabási e João Gama Oliveira dell'Università di Aveiro hanno rivelato che anche i tempi di risposta di Einstein e Darwin alle loro lettere possono essere descritti da una legge simile, anche se con un esponente differente. I risultati suggeriscono che esista uno schema universale per il comportamento umano nella corrispondenza, che si applica anche agli scienziati famosi. Sia Darwin (1809-92) che Einstein (1879-1955) scrissero e ricevettero molte lettere durante la loro vita. Darwin inviò almeno 7591 lettere e ne ricevette 6530, mentre Einstein ne scrisse più di 14500 e ne ricevette 16200. Olivera e Barabási hanno scoperto che, nonostante i tempi siano cambiati con l'avvento della posta elettronica, le dinamiche della comunicazione sono rimaste le stesse. Tuttavia, con le e-mail le scale temporali sono ovviamente molto più brevi. I ricercatori hanno calcolato il tempo di risposta, t (il numero di giorni fra l'arrivo di una lettera a Einstein o Darwin e l'invio di una risposta), scoprendo che la probabilità di rispondere a una lettera in t giorni, P(t), può essere descritta da una legge esponenziale, P(t) = t-a, dove a = 1,45 ± 0,1 per Darwin e 1,47 ± 0,1 per Einstein. Per le e-mail, invece, a = 1. Questo significa che i due scienziati inviavano oltre la metà delle loro risposte entro dieci giorni, anche se a volte rispondevano dopo mesi o persino anni. "La cosa interessante - spiegano i ricercatori - è che gli schemi di risposta osservati per Darwin e Einstein sono simili, anche se i due vivevano in epoche differenti. Questo suggerisce che lo schema osservato non è caratteristico di ciascuno di loro, ma è uno schema globale del comportamento umano". Olivera e Barabási hanno poi osservato uno schema simile nelle lettere di Sigmund Freud.
| inviato da il 5/11/2005 alle 17:3 | |
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3 novembre 2005
Presentazione mostra
La Teoria della Relatività di Einstein vi ha sempre spaventato? Il Teorema di Pitagora l’avete solo ben imparato a memoria? Galileo, Newton, Faraday, e Maxwell hanno popolato i vostri incubi da interrogazione di fisica o di scienze? Nessun problema: è finalmente giunta l’ora del vostro riscatto! A Trento una scintillante mostra interattiva vi offrirà l’occasione – assolutamente unica e perciò imperdibile – di toccare con mano esperimenti e avvicinarvi a teorie che vi hanno fatto sentire piccoli-piccoli e a volte zucconi, con il vantaggio di scoprirli senza dovervi stressare anzi divertendovi moltissimo. Che volere di più? Ad accompagnarvi in questo cammino di liberazione scientifica sarà nientemeno che Albert Einstein, il magico capoccione che ha aggiunto sorriso e ironia alla capacità di svelare le grandi intuizioni che hanno cambiato la storia del mondo e del sapere scientifico.
“I GIOCHI DI EINSTEIN” è la nuova mostra interattiva del Museo Tridentino di Scienze Naturali che, dal 12 marzo 2005, mette la fisica nelle vostre mani. Oltre 50 installazioni e oggetti per visitare la natura e il senso delle scoperte del più noto scienziato del XX secolo. Strano ma vero: la relatività di Galilei potete sperimentarla a bordo di un trenino, Pitagora lo risolvete al volo con il gioco del domino, l’atomo di Rutherford si afferra con la mazza da golf e una stecca da biliardo è ciò che vi serve per giocare con la riflessione della luce. Incredibili illusioni ottiche vi fanno passare attraverso un muro, potete imbattervi in miraggi, ombre cinesi, sorprendenti campi magnetici, scoprire i misteri della luce e della materia e vedere il mondo a quattro dimensioni da un tram che viaggia alla velocità della luce. Potete inoltre rivivere, con nuove e originali forme, alcuni esperimenti fondamentali della fisica, come quelli di Young, Oersted e Faraday. La mostra - suddivisa in cinque sezioni – inizia con il viaggio a bordo di un trenino per rivivere gli esperimenti della relatività galileiana: prosegue poi con l’infanzia di Einstein, dove si esplorano i concetti della meccanica e dell’elettromagnetismo, soffermandosi su temi di fisica delle onde e dell’ottica, sino ad arrivare ai moti browniani, ad atomi e molecole, alla fisica quantistica e alla relatività ristretta e generale. Il tutto affrontato secondo la logica interattiva e giocosa che da anni caratterizza le proposte del Museo di Trento. Ideata e realizzata assieme al Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento, la mostra resterà aperta fino al 30 ottobre 2005, Anno Mondiale della Fisica dedicato al centenario delle sorprendenti pubblicazioni di Albert Einstein che hanno rivoluzionato il nostro modo di pensare aprendo la strada alla fisica moderna.
preso da: http://www.mtsn.tn.it/einstein/presentazione.html
| inviato da il 3/11/2005 alle 17:29 | |
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18 ottobre 2005
| inviato da il 18/10/2005 alle 16:32 | |
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18 ottobre 2005
Da non perdere!
Avete visto la mostra su EINSTEIN?? la trovate a Trento Da non perdere. Per chi odia la fisica sarà un inversione di tendenza, per chi la ama sarà amore eterno. Divertente, comprensibile, intuitiva, scientificamente "in regola". Solo fino a GENNAIO Visita e guida: 3,50€ Prenotate!!
| inviato da il 18/10/2005 alle 9:32 | |
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14 ottobre 2005
Convegno Fibrosi Cistica
Il 25 ottobre 2005 alla Granguardia di Verona il liceo Montanari partecipa al 2°CONVEGNO FiBROSI CISTICA CON 7 Classi (5 A B C pedagogico e 4C A B G sociale) E' un incontro importante per approfondire una tra le tante malattie genetiche, è un'occasione per comprendere sia glia aspetti patologici sia quelli psicologici del bambino malato e della famiglia, è un modo per capire cosa significa fare ricerca e per sostenerla concretamente (spendendo un po' del proprio tempo e qualche soldo). Chi vuole saperne di più può chiedere informazioni al prof. Michele Spagnolo o alla prof. Marilena Righetti.
| inviato da il 14/10/2005 alle 15:46 | |
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